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CLICK IN TUSCANY GOES LGBTQIA+

La comunità ha bisogno di sapere che può muoversi in un ambiente in cui sentirsi accettata.

Anche se per noi è scontato, è necessario e doveroso esprimere il nostro supporto, umanamente e in quanto professionisti del settore.

Per questa ragione i nostri tour, oltre a garantire un'atmosfera sicura ed accogliente prevedono delle soste presso attività gestite da membri della comunità LGBTQIA+.

Desideriamo in tal modo favorire il loro processo imprenditoriale e, di conseguenza, la loro partecipazione nel settore turistico.

Il nostro lavoro non finisce qui, siamo un team giovane e dinamico che difficilmente

resta insensibile riguardo a tali tematiche.

Proprio per questo ci manteniamo sempre informati e non abbiamo paura a chiedere aiuto a chi già contribuisce attivamente al sostegno della comunità.

Pisa79 La prima marcia Pride

Era il 24 Novembre 1979 quando da Piazza dei Cavalieri, partì quella che venne poi considerata la prima marcia contro la violenza sugli omosessuali. In tutto e per tutto possiamo dire che questo fu il primo Pride italiano, in quanto autorizzato dalla questura patrocinata dal Comune di Pisa.

L'evento catalizzatore fu l'omicidio di un uomo gay avvenuto nella vicina Livorno.

Ciò spinse il Circolo Orfeo, nato dagli impulsi dei collettivi omosessuali che si stavano diffondendo in tutta Italia, ad organizzare il tutto, raccogliendo più di duecento partecipanti tra membri della comunità, collettivi femministi o semplici curiosi.

Quale fu l'itinerario della marcia?

LA NOSTRA MISSION

ESPRIMERE LA NOSTRA ACCOGLIENZA

SOSTENERE IL TURISMO

FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITÀ LGBTQIA+ LOCALE

Pisa LGBT Shooting

Keith Haring

Il suo murales Tuttomondo, protagonista indiscusso del nostro shooting a Pisa, rappresenta la sua ultima opera pubblica prima della prematura scomparsa.

Sicuramente uno dei massimi esponenti del graffitismo e considerato uno dei grandi eredi di Andy Warhol, nonché artista dell'amore incondizionato, semplice e puro. Una sua peculiarità era l'uso di "radiant baby" come tag fin dalla sua prima attività artistica, questo si deve al fatto che considerasse l'infanzia come il periodo di massima libera conoscenza nella vita umana.

Fu quando uno studente lo invitò a trascorrere un periodo a Pisa che ebbe l'idea di realizzare Tuttomondo in soli quattro giorni con l'aiuto di alcuni artigiani e studenti. Ancora oggi preserva un fascino che va oltre la semplice bellezza, estendendosi alla rappresentazione dell'unione e dell'abbattimento delle barriere sociali, in un contesto cittadino che per l'epoca era estremamente all'avanguardia.

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